Insonnia e Capacità di Lasciarsi Andare

L'insonnia richiede capacità di abbandonarsi e affidarsi.

 

L’insonnia è un disturbo molto diffuso che interessa circa il 30% della popolazione. Può essere accompagnato da ansia, depressione, difficoltà cognitive di attenzione, concentrazione e memoria, cattivo umore, irritabilità e compromissione delle attività diurne dovute all’astenia, al facile affaticamento e alla sonnolenza.

Secondo il DSM 5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali – 2014) la caratteristica essenziale per la diagnosi del disturbo è la predominante insoddisfazione riguardo la quantità o la qualità del sonno associata ad altri sintomi come la difficoltà ad addormentarsi, la difficoltà a mantenere il sonno per i continui risvegli e l’incapacità di riprendere sonno dopo un risveglio precoce.

Le cause possono essere tante, legate a patologie, a eventi importanti e dolorosi, a stress quotidiani, oppure possono essere incrementate da cattive abitudini, uso eccessivo di caffeina o di alcol, uso serale di tablet e smartphones che con le loro onde blu ritardano il rilascio di melatonina, irregolarità dell’orario del sonno o paura di non dormire che può creare un circolo vizioso per l’insonnia persistente. Piuttosto rilevanti per la comparsa e il mantenimento del disturbo risultano anche i fattori ambientali di temperatura, luce e rumori o i fattori genetici, la familiarità, il genere femminile e l’età avanzata.

Per chi soffre di insonnia la notte non sempre rappresenta o viene vissuta come un momento di silenzio profondo, di grande pace, di riposo ristoratore,di esperienza intima e introversiva, di musa ispiratrice per creazioni artistiche, spesso si  associa al buio, all’incognita, a presenze sinistre, inquietanti, a fantasmi minacciosi, alla paura, all’angoscia, all’inconscio, alla morte.

Un fruscio nella notte fa sobbalzare, insospettisce, accelera il battito e blocca il respiro, ogni rumore si amplifica e i sensi si affinano in attesa di oscure minacce. La mancanza di controllo anche delle altre stanze della casa o degli angoli più nascosti genera un senso di impotenza e di minore difesa rendendo il sonno talvolta quasi impossibile e solo alle prime luci dell’alba e all’ascolto dei primi rumori ci si abbandona ad un sonno comunque non sufficientemente ristoratore.

Addormentarsi significa abbandonarsi, lasciarsi andare, perdere il controllo, non vedere e non udire ciò che accade attorno, fidarsi dell’ambiente, degli altri e di se stessi e quasi affidarsi.  Ma se la capacità di abbandono viene sopraffatta da un senso di insicurezza, i pensieri corrono veloci, prevale uno stato di allerta, si è sempre più vigili, le preoccupazioni e le ansie della giornata si accumulano, i doveri del giorno dopo incombono e  il sonno non arriva.

Le tecniche di rilassamento sono molto utili nel contrastare l’insonnia, il Training Autogeno, in particolare, risulta efficace e si differenzia dalle altre tecniche in quanto non richiede la concentrazione attiva su qualcosa come per es. una parte del corpo o sul respiro, ma si fonda sul principio del “lasciar accadere”, lasciare che il corpo si esprima, che ritrovi il suo equilibrio perduto, con le sue modalità e suoi tempi, senza alcuno sforzo di collaborazione, senza alcun atto di volontà per ottenere il risultato desiderato.

Difficile atteggiamento per il nostro modo di pensare, fuori dai nostri schemi sia mentali che operativi. Eppure è proprio in questo “lasciar accadere” che accade il meglio, che il corpo riordina e reimposta i suoi meccanismi, che il Sistema Nervoso Neurovegetativo si riorganizza e l’Ortosimpatico per qualche attimo stacca e  lascia lavorare il Parasimpatico per una nuova produzione di risorse e di energie.

Il “lasciar accadere”, il sapersi abbandonare predispone all’addormentamento, ad un processo naturale che il nostro cervello è in grado di fare nonostante nessuno glielo abbia insegnato, un meccanismo spontaneo e indispensabile per il suo buon funzionamento, ma senza sforzi e imposizioni, senza costrizioni o intenzioni  che potrebbero ostacolarne il processo.

Il Training Autogeno rieduca la nostra mente a riappropriarsi di una sua capacità e paradossalmente migliora l’autocontrollo attraverso l’apprendimento del lasciarsi andare.

” Lasciar accadere” significa lasciare che le immagini scivolino via non più minacciose ma rasserenanti e che le voci interne diventino sempre più flebili sino a placarsi; “lasciar accadere” che il respiro segua il suo ritmo senza costrizioni, che le palpebre diventino sempre più pesanti, non più desiderose di relazioni col mondo esterno ma solo di percezioni interne, di  un inconscio che si dispiega e che si esprime;  “lasciar accadere” significa non fare, non esigere, non volere,  non desiderare neppure di dormire, perché comunque vada va bene, e solo così il sonno ci invade.

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